Di fatto sarà un’invasione, anche se formalmente la spedizione militare è volta – sono parole del ministro degli Esteri Mavut Cavusoglu – «a ripulire il confine siriano dai terroristi e assicurare la stabilità della Turchia». Teatro dell’operazione, un’area a est del fiume Eufrate fino al confine con l’Iraq che si estende in territorio siriano per 480 chilometri e 32 di profondità.Una zona-cuscinetto destinata a diventare un’area di sicurezza nel nord della Siria controllata direttamente da Ankara e di conseguenza un corridoio per far rifluire i profughi siriani attualmente stanziati in Turchia verso il Paese d’origine.

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